domenica 2 gennaio 2022

NON E' IL TEMPO...L'ATTESA

 NON E’ IL TEMPO…L’ATTESA


 


Nuvoloni spessi e scuri solcano il cielo. Spinti dal vento amante dell’inverno. Pioggia che lava tutto ciò che incontra e rende i campi acquitrini per aironi girovaghi. Giornata d’inverno, come tante ce ne sono state e altrettante ce ne saranno, dove il tepore del focolare non scalda solo l’involucro che è il nostro corpo, ma rende le giornate come questa qualcosa da godere nell’intimità, con le porte chiuse al mondo che c’è fuori. Anno nuovo che sei arrivato, che tieni la gente col fiato sospeso mentre uomini e donne potenti ridono e giocano con le nostre vite. C’è chi crede che ci sia un Dio dell’Amore e della bontà che guarda ogni cosa succede quaggiù, e si scorda che esiste anche chi lotta contro di Lui sfoderando la sua violenza e il suo fascino per ottenere tutto il Male possibile. Menti addormentate, illuse, comprate e anche ricattate giocano con la vita senza vivere, senza speranza, col desiderio di quella puntura che credono salverà il Mondo. Menti sveglie, attive che non credono ai serpenti che governano il Pianeta, lottano per tutti e credono nella Verità. La Vittoria non è dei deboli, non lo sarà mai, non è dei pavidi che non la conoscono, non è di quelli che si lasciano trascinare da chi indossa abiti sacri o divise militari, no, non potranno raggiungere la luce se non riconoscono nemmeno la fiammella di un cerino. La Vittoria va conquistata, ci vuole coraggio e di eroi non ne vedo, ma ne basta uno ad alzare la bandiera della Giustizia e dell’Amore per risvegliare tutti quelli che tengono le palpebre abbassate per non mostrare i lampi di orgoglio prima che sia il tempo. Verrà mai questo Tempo? Caro anno nuovo, sarà questo il tuo compito? Mostrarci una nuova realtà che è lì pronta per essere presa? No, non sta al tempo, ma agli Uomini e Donne consapevoli iniziare a fare la differenza, a combattere contro il marcio che abbiamo tutt’intorno, a rischiare la Vita sapendo che non finisce su questa Terra, a dare quell’esempio che è stato rubato dai media e dai social, a superare un vi rus messo lì di proposito per incendiare le paure. No, non sta a questo nuovo anno, nemmeno al prossimo e nemmeno a tutti quelli che verranno, sta al RISVEGLIO e alla CONSPEVOLEZZA, mentre tutto intorno le nuvole e il vento continuano il loro viaggio e noi siamo qui con la Speranza, che non arriva da lassù portata dal vento o dalla pioggia. Sta a noi, soltanto a noi RINASCERE.

scritto da Milena Ziletti  - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web 

giovedì 30 dicembre 2021

UOMO SUL TRONO DORATO

 UOMO SUL TRONO DORATO


 



C’è nebbia lì fuori che copre il colore

Bestemmie nel cuore per assenza di amore,

Il sole nascosto non ha voglia di scaldare

Fiumane di persone senza desiderio di fare.

Case silenti e bimbi imbronciati

Con giochi inusati e abbandonati,

mancano coccole, moine e sorrisi

davvero in tanti cercano i paradisi.

Cos’è questa angustia che stilla nei cuori?

Voglia di andare e lasciare i languori.

Si può essere tristi con gli occhi piangenti

Ma fuori cos’è che lascia sgomenti?

Maschere e odor di paura

Hanno ormai superato ogni misura.

Un vecchio seduto sotto alberi spogli

Ti chiede un sorriso e tu non raccogli,

un cane affamato capisce il dolore

e posa il suo muso scaldandogli il cuore.

Uomo che hai fatto ammalare tutto il mondo

Ti chiedi mai fin dov’è arrivato l’affondo?

Ridi beffardo sul tuo trono dorato

Sicuro e felice dalla tua gente attorniato.

Niente ti turba o ti rende infelice

Tu sei superiore anche alla fenice,

spargi veleno, disperazione e paura

e ancora non colmi la tua misura.

Sul trono dorato resti fermo e sicuro

Niente e nessuno può abbattere il muro,

circondato da denaro e robot consenzienti

non hai capito che non puoi possedere tutte le menti.

Sul trono dorato e il sorriso negli occhi

Cominci a tremare e cerchi soccorsi,

un granello di sabbia è bastato a guastare

tutto il progetto che hai fatto iniziare.

Ti alzi dal trono e guardi il mondo dall’alto

Ti senti forte, sicuro e cos’altro?

Sei solo un piccolo rettile che striscia

E sarai presto inghiottito da una più grande biscia.

Non hai scampo, uomo sul trono dorato

Sarai deriso, giudicato e incatenato,

il mondo soffre, ma non dura per sempre

avrai anche tu il rapimento della mente.

Sei solo un piccolo vigliacco domatore

Che alla fine ha trovato un più grande inquisitore.

Il male non vince su uomini sinceri

Su chi non cede e crede nei valori,

non servono armi  o rivolte sanguinose

basta l’unione di Anime sincere.

Non sei più un grande uomo sul trono dorato

Ma un misero scheletro in un universo stregato,

solo il perdono potrà darti la sollievo

ma il dolore che hai dato è stato un grande allievo.

Passerà il tempo come sempre è successo

e la vita riprende senza il tuo permesso.   

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

mercoledì 10 novembre 2021

E' UN AUTUNNO DIVERSO

 E’ UN AUTUNNO DIVERSO.





I vetri della finestra bagnati di pioggia,

guardo attraverso con lo sguardo appannato.

Sento sul cuore le striature dell’acqua

Mentre il cielo si oscura e si ingrossa.

Gocce di pioggia che sembrano urlare

Mentre dal vetro scendono come cascate

Alberi ormai spogli e foglie strappate

È un autunno diverso, l’aria è più fredda.

Autunno bagnato con uccelli silenti

Nidi abbandonati in attesa del sole

E’ un autunno diverso, il respiro annaspa

I pugni sono stretti come l’ansia nel petto.

Appoggio le mani sui vetri vibranti

Altre gocce si uniscono e disegnano un viso

Riesco a specchiarmi e non mi riconosco

I disegni dei rivoli sono cicatrici sul volto

Il cuore mi canta una ninnananna scordata

Quanto tempo è passato dal calore del seno

Mia madre mi stringe e mi asciuga le lacrime

E mi dice che la vita è lì che mi aspetta

Devo solo imparare a vivere nella pioggia.

Ricordi lontani nella pioggia scrosciante

Temporali passati, superati e scordati

Anni che la pioggia mi canta col vento.

E’un autunno diverso, un altro che arriva

Per passare col vento e le foglie cadenti

I colori dell’alba sulle foglie rimaste

Ricordano che il giorno riprende i colori.

La pioggia si fa intensa come i pensieri nel cuore

Ripasso i miei anni e ci ritrovo il colore

La vita è passata fra gioie e dolori

E questo è un autunno che riporta un amore.

Una gazza distratta sbatte sul vetro

Guarda sorpresa il mio viso distorto

E’ autunno, ragazza, sussurra nel vento

Vola con me e non darti tormento.

Tornerà il sole e la bella stagione

Ma adesso riposa e non darti pensiero.

Raccolgo una piuma staccata dal vento

La tengo con me, e scaccio il tormento.

E’ un autunno diverso penso ancora in silenzio

Vado avanti serena, e la pioggia si placa.  

testo di Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

martedì 2 novembre 2021

SIAMO IN TANTE ANIME IMMORTALI

SIAMO IN TANTE ANIME IMMORTALI.




Ho vissuto tante vite e tante le ricordo, per questo mi sento Aliena, soprattutto perché la mia provenienza è Andromeda. Sono stata bruciata sul rogo, e più di una volta, e sono anche stata messa nel forno finché sono uscita come fumo dal camino, per posarmi, ormai cenere su vasti campi incolti. La mia essenza non è mai stata bruciata, la mia Anima si è sempre rigenerata e ha imparato dall’esperienza quello che è giusto e quello che è sbagliato. Si impara molto nella sofferenza, il corpo soffre e muore ma i ricordi e i bagagli di molte vite si portano sempre appresso e formano quello che veramente siamo, che sono. Sì, potrei essere considerata una privilegiata, perché ho molti ricordi di quello che ho passato nelle vite precedenti, eppure non so nemmeno quante siano state, chissà dov’ero quando la Vita su questo Pianeta è iniziata! Forse su Andromeda ad imparare quello che serviva e che dovevo portare, proprio qui. Chissà perché racconto tutto questo e proprio adesso. Che sia giunto il momento di rilasciare le antiche memorie? Che servano a qualcosa, a qualcuno? Lo scoprirò nella prossima reincarnazione, che spero sia il più lontana possibile, sono stanca di essere bruciata e maledetta da esseri che si ritengono superiori a Dio.

Ritorno nel vicino passato, osservo con gli occhi dell’Anima il fumo del mio corpo bruciato insieme a tanti altri uscire dal camino. Dove sono non esistono lacrime o dolore, quelli li ho lasciati sulla Terra, insieme alla paura e alla speranza. La mia Essenza, quella che davvero conta non potrà mai essere bruciata o distrutta, quella è immortale e si arricchisce ogni volta che torno sul Pianeta Terra.  Quel fumo uscito dal camino ora osserva il mondo attuale e vede altri camini che stanno sorgendo. Sono diversi da quelli di quel tempo che, invano cercano di cancellare, ma molte Anime, come me sono tornate e sanno distinguere il bene dal male. Noi, Anime ritornate in corpi di esseri umani stiamo piangendo, tutto si sta ripetendo e ogni volta milioni di esseri umani soffrono e muoiono per mano di pochi. Nel tempo del fumo dai camini dicevano che una razza era il male assoluto, io facevo parte di questa e mi misero una stella gialla sul petto. Eppure ero una donna come quelle che portavano divise nere e griffate da un simbolo che mai si è perso. Siamo fatti tutti di polvere di stelle, è dall’Universo immenso che proveniamo, tutti quanti. Ma c’è una cosa che in troppi non conoscono: l’eterna lotta fra il bene e il male che è COME IN CIELO COSI’ SULLA TERRA. Razze Aliene di diverse provenienze hanno preso possesso dell’Anima di esseri umani, sempre e in ogni epoca hanno cercato il potere assoluto su questo Pianeta, e mai come ora ci sono vicini. Non sono gli esseri umani ad essere cattivi, nemmeno i peggiori che conosciamo in tutto il Pianeta, sono le razze aliene che ne hanno preso possesso, così come si dice che Giuda si sia venduto per trenta denari, questi uomini e donne si sono venduti per il potere, il denaro e il dominio del mondo.

Poveri illusi! Perfino Davide sconfisse Golia, e sarà sempre così.

Molta cenere gira ancora nel vento, cenere che non si è mai posata e si illumina ogni volta che l’alba bacia questo meraviglioso Pianeta. E’ lì a ricordare, a far ricordare che il male è sempre stato sconfitto, ma quanto dolore prima di rinascere. Nemmeno le scie chimiche possono oscurare questa cenere, nessun siero malefico potrà sconfiggere l’Amore, niente può rubare tutte le Anime, ci sarà sempre qualcuno che non muore o che ritorna, c’è un futuro migliore che aspetta l’Umanità, già ma quale Umanità sarà rimasta? Quella è una scelta personale, ognuno di noi è sulla Terra per uno scopo scelto in precedenza, e sarà quello che avrà. Quanti morti ci saranno prima di capire? Questo lo scopriremo, in questa vita o nell’altra, dove chi avrà lasciato le spoglie mortali su questo Pianeta potrà riprendersi ed essere fiero di aver portato a termine la sua missione.

Niente è per caso, e se è la morte fisica quello che mi tocca, che ci tocca l’affronteremo come quando ci hanno messo sul rogo o nei forni, fieri di non esserci fatti sottomettere e di aver capito la nostra missione qui e ora.

Torneremo a viaggiare con la nostra essenza e la nostra Anima arricchita, e riusciremo perfino a tendere una mano a chi, maledetto da stirpi aliene senza coscienza ha ridotto il Pianeta a Terra Bruciata.

Non dobbiamo avere paura, non dobbiamo odiare, non dobbiamo insultare, ma non dobbiamo nemmeno arrenderci. Non siamo in pochi, siamo sempre di più. I cattivi hanno le armi, tanti tipi di armi, ma noi, NOI ABBIAMO LA CONSAPEVOLEZZA E L’ANIMA IMMORTALE. E DALLA NOSTRA PARTE ABBIAMO L’UNIVERSO E ALIENI CHE CI AMANO E CHE CI AIUTANO. Per chi ha fede, ha Dio dalla sua parte.

IO NON MOLLO, non l’ho mai fatto, e la mia cenere di corpo bruciato così tante volte e mai arreso, sta ancora danzando nell’aria di questo Pianeta, e si poserà soltanto quando l’Amore, la Giustizia, la Vita saranno nel cuore e nell’Anima dei superstiti.

E NOI SAREMO I VINCITORI.

testo di Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

mercoledì 20 ottobre 2021

PROVA A IMMAGINARE

 PROVA A IMMAGINARE.



Siediti, e prova a immaginare. Ti hanno iniettato un siero sperimentale genetico e ti hanno premiato con una tessera. Hai imparato molto bene ad esibirla in tutti quei luoghi dove prima non serviva. Eri libera di andare dove volevi, serviva solo il tuo sorriso e la voglia di sperimentare. Ora non è più così: perfino per prendere un caffè ti serve il permesso del tuo governo. Ti hanno detto che è per il tuo bene e ci hai creduto ma non ti hanno detto cosa ti hanno iniettato e hai firmato per prendere su di te la responsabilità di qualsiasi evento avverso potesse accaderti, perfino la morte.

In tante vi siete abituate ad usare la tessera che ormai fa parte della vostra vita e vi sentite amate e protette dal vostro governo.

Ecco, ora provate a immaginare qualcos’altro.

Questa magica tessera sostituirà quella sanitaria. Nascerai con un budget di spesa che ti servirà fino a quando morirai. Ti faccio un esempio per capire meglio: nasci sana e ti accreditano cento mila euro di spese sanitarie, se sei fortunata e non ti ammali ti lasciano vivere, ma se ti dovessi ammalare e aver bisogno di cure non potrai oltrepassare l’importo che ti hanno assegnato. E tu mi chiedi, e allora cosa succede? Succede che la tecnologia è la loro scienza e tu, che nel tuo corpo, a tua insaputa hai delle nano particelle che rispondono a segnali esterni non ti accorgerai nemmeno che sarai “terminata”, sì, a loro piacimento. Hai firmato tu per avere tutto questo.

Questa tessera magica diventerà il tuo bancomat, non per poter spendere i tuoi soldi, ma quelli del reddito universale, tanto amato da questo pseudo papa. I tuoi risparmi saranno già stati cancellati con un click. Anche in questo caso ti faccio l’esempio. Il tuo amato governo ti mette a disposizione, che so cinquecento euro al mese, e te li devi far bastare, altrimenti sono cazzi tuoi, dopotutto tu stessa hai firmato per avere tutto questo. Il contante sarà proibito e il baratto tornerà di moda ma fatto di nascosto.

E la tua casa? Non l’avrai più! Eh sì. Il tuo amato governo ti cura, ti sfama e ti dà pure un alloggio, ma quello che dice lui, è tutto registrato sulla tessera magica, hai firmato tu per avere tutto questo.

Ti chiederai “sarò almeno libera di respirare”! No mia cara, non lo sarai, perché mentre tu espiri inquini e tutto sarà registrato da quei nano congegni che hai dentro di te e trasmesso alla sede centrale che tutto vede e dove a tutto si provvede. E se oltrepassi i limiti concessi sarai costretta a cedere qualcosa per continuare a respirare. Hai firmato tu per avere tutto questo.

E se tu volessi mangiare qualcosa che viene considerato non sano per il tuo corpo? Non lo potrai comprare, perché la tessera magica non autorizzerà il pagamento. Non solo, dovrai fare esercizio fisico per mantenerti in salute se vorrai avere la possibilità di qualche bonus. Hai firmato tu per avere tutto questo.

E per fare sesso? Concepire dei figli? Nessun problema, sarà sempre il tuo amato governo che ti dirà quando lo potrai fare: se a loro servono nuove vite ti calcoleranno il periodo fertile, per le altre riceveranno autorizzazioni e se non le rispetteranno verrà loro tolto qualsiasi cosa dalla tessera magica. Hai firmato tu per avere tutto questo.

Ritornerà la delazione, le denunce perché per ottenere qualche aggiunta sulla tessera magica le tue informazioni su qualsiasi persona non rispetti le regole sono per loro preziose, ma se si accorgeranno che li stai prendendo in giro, con un click ti termineranno. Hai firmato tu per avere tutto questo.

Facciamo un riassunto? Avrai una tessera sanitaria a termine, un bancomat pre caricato, un alloggio obbligato e avrai perso quello che avevi di più importante: la tua libertà e la tua Anima, eh sì! Perché mi sono scordata di dirti che si saranno appropriati anche della tua Anima, che è la cosa che a loro più serve, è il loro nutrimento e ti cancelleranno dalla memoria tutto ciò che può fare di te una ribelle. Hai firmato tu per avere tutto questo.

Dici che ho esagerato? Io non credo, anzi ci sono altre cose che ti succederanno una volta che avrai dentro di te quei nano processori che ti fanno di loro proprietà, e non ci sono solo nel siero sperimentale genico, ma in tanti di quei posti che nemmeno puoi immaginare. Lo sapevi che un certo signore ha brevettato il corpo umano? Mi dirai che non è permesso, ed è così, ma la spiegazione è stata che una volta che nel tuo corpo c’è questa modifica genetica che la casa farmaceutica ti ha iniettato non sei più umana come prima, sei modificata e di conseguenza sei di loro proprietà. Adesso capisci perché possono fare di te ciò che vogliono? Perché non sei più l’essere umano originale, ma un organismo geneticamente modificato e come tale appartiene a chi detiene il brevetto.

Dici che sono esagerata? Pensa ciò che vuoi, io so chi sono e cosa fare, ma tu? Sai, c’è solo un augurio che posso farti che la tua benedetta ignoranza ti accompagni per tutta la vita, perché quelli che vedono oltre, come me, soffrono come cani nell’osservare quello che succede senza poter reagire, perciò ti auguro una buona continuazione di vita, io la mia la fermerò quando voglio e non quando saranno loro a decidere.

Dici che c’è speranza che tutto ciò non avvenga? Certo, ma se tu continui a dormire e non ti togli dall’ipnosi cosa vuoi che faccia la speranza da sola, serve la reazione non la passività e la sottomissione, ma non c’è più molto tempo, dentro di te è già iniziata la metamorfosi.

Non vado oltre, già mi sono dilungata. Siediti e prova a immaginare un mondo migliore di quello che ti ho descritto, esiste ma per quello non hai ancora firmato per averlo.

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

martedì 19 ottobre 2021

UN MONDO CHE E' FATTO DI NIENTE

 UN MONDO CHE E’ FATTO DI NIENTE



In questo mondo io non sono niente

Rifugge in me ogni pensiero dalla mente,

seguo il cielo e i movimenti lenti

e qui sulla Terra nemmeno i miei parenti.

In questo mondo io non sono niente

Lacrime di gioia e spesso di passione

Colano nel mio animo trovando compassione

Recitando preghiere nel vuoto dell’incomprensione.

In questo mondo io non sono niente

Solo un’anima sveglia aggredita dal profano

Circondata da ira e rabbia incontrollata

Che vorrebbe fare di me una donna lapidata.

In questo mondo io non sono niente

Ma so alzare gli occhi al cielo e vedere la luce

Come  preghiere che trafiggono e mi insegnano

A trovare arcobaleni che l’Anima di colori impregnano.

In questo mondo io non sono niente

Ma guardo dentro me stessa e fuori dall’Universo

E trovo un mondo di aria tersa

È lì la mia casa dove un giorno mi sono persa.

In questo mondo io non sono niente

Solo un’anima di luce e d’Amore

Quella che fa la differenza

Perché sa usare il cuore.

In questo mondo io sono tutto

Perfetta umana nata dalle stelle

Amata da dio e nata contraria

Volo libera e leggera come piuma nell’aria.

Io non voglio vivere in un mondo calpestato

Vengo da un tempo ormai dimenticato

So cosa voglio e so bene chi sono

E me ne andrò sulla mia stella aspettando il perdono.

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web 

giovedì 14 ottobre 2021

ASPETTANDO LA FENICE

 ASPETTANDO LA FENICE




 

Nuvole nere, bianche e ambrate dal sole

Navigano in un cielo che ha perso il colore

Strami di corvi e avvoltoi luccicanti

Volano rapaci affamati e gracchianti.

L’aria è ferma e nessuna foglia si muove

Resta un riflesso di qualcosa che muore

Rimbalza nell’etere un filo d’argento

Che rimembra la vita di un tempo contento.

Uomini e donne, piante e animali

Si muovono in cerca dei resti virtuali

Aspettano un fiato che disegna su un vetro

Per capire che il cuore batte ancora concreto.

Tutto è codice e robot riciclati

Su corpi perfetti e sentimenti placati

Anime nere e corrose dal tempo

Hanno acceso i camini dei fumi nel vento.

Tempi passati, attuali e futuri

Hanno tolto di mezzo anche i più puri

Resta soltanto una luce nel cielo

Che accoglie le Anime oltre il lembo del velo.

Sembra la fine di un’epoca d’oro

Di un Pianeta che un tempo aveva un tesoro

Un tesoro non fatto di pietre preziose

Ma di sentimenti e carezze affettuose.

Tutto sembra perso nel mondo del nulla

Ma  poi dal cielo scende una culla

Un’Anima nuova, che apre la strada

A eserciti azzurri muniti di spada.

Spada di fuoco che estirpa le tenebre

E alza il fuoco lasciando la cenere

Una fenice rinasce luminosa e tranquilla

E lascia il seme di una scintilla.

Tutto è nuovo e colorato di luce

E la scintilla si ingrossa e produce

Una nuova vita di sole e di Amore

Fa ricominciare a battere il cuore.

Niente si perde di quello che è stato

L’Amore non muore se è ben impiantato

Una scintilla, una culla, una stella e un sorriso

E il mondo nuovo rinasce Paradiso.

Scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web