lunedì 7 marzo 2022

CI VUOLE CORAGGIO

 CI VUOLE CORAGGIO.




Il veleno è nell’aria e infarcisce i polmoni,

il cuore che salta ai botti dei cannoni,

ci vuole coraggio per vivere in piedi

ma tanta gente che striscia è lì, e la vedi.

Ci vuole coraggio per informarsi e capire

Che tutto quello che ascolti è solo un vago dire,

strisciare sull’erba mentre il sole ti scalda

sembra essere l’ultima goccia che rinsalda.

Ci vuole coraggio per porgere la mano

Al tuo nemico che è un essere umano,

uno sguardo truce di disprezzo e di pianto

a chi ci governa e ci porta senza onore nel fango.

Ci vuole coraggio ad alzare la testa

Cercare ogni giorno un poco di festa,

trovare una canzone un ballo, una danza

e stare confinati da tempo in una stanza.

Ci vuole coraggio ad uscire allo scoperto,

mentre dentro si sente solo deserto,

una mina vagante di sogni e di gloria

sembra essere ormai solo lontana storia.

Ci vuole coraggio a guardare il cielo e stelle

Mentre intorno non ci sono più cose belle,

una fila infinita di pianti e rigore

che a tanti ha fatto fermare il cuore.

Ci vuole coraggio, forza e tanto amore

Per combattere il colpevole di tanto livore,

una mano protesa e una carezza sul viso

ti fa pensare che ti serve un sorriso.

Ci vuole coraggio mentre esci dall’ombra,

è molto forte il peso che ingombra,

una finta vita con la paura negli occhi

mentre i bimbi cercano i loro balocchi.

Ci vuole coraggio e dobbiamo trovarlo

O resteremo per sempre solo a covarlo,

ci serve un’Anima limpida e pura

e la useremo per scacciare la paura.

Ci vuole coraggio e bisogna insegnarlo

L’esempio serve se vogliamo provarlo,

alziamo le spalle, lo sguardo e troviamo la forza

per togliere a tutti la mente stretta nella morsa.

Si può avere coraggio, paura e tremare

Ma l’emozione  è il sentimento che facciamo vibrare,

una musica nuova, un inno convinto

da alzare per smorzare la paura di chi è vinto.

Non serve coraggio per rispettare la vita

Soltanto da noi dipende se è finita,

basta un gesto, una parola uno sguardo

e finalmente arriveremo insieme al traguardo.

Non serve coraggio per lasciar andare

Chi fin’ora ci ha fatto solo del male,

chiudiamo una porta su un mondo malvagio

ed apriamo le mani anche a un cane randagio.

Ci vuole coraggio, sì molto coraggio

Per non farsi trascinare da un falso miraggio,

uniamo le mani, i pensieri e il cuore

e tutti insieme formeremo l’Amore.

C’è tanta gente che cerca il coraggio

Ma trova solo vuote scatole per imballaggio,

riempiamo le scatole e gli scatoloni

di Amore fraterno, siamo in milioni.

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

lunedì 21 febbraio 2022

Io non ho chiesto niente

 IO NON HO CHIESTO NIENTE

 


 

 

Non ho chiesto io al vento di soffiare

Alla pioggia di scrosciare

Al vento di ululare

Al sole di scaldare.

Non ho chiesto io alla luna di giocare

All’arcobaleno di colorare

All’uragano di ripulire

Alle nuvole di sciamare.

Non ho chiesto io agli uccelli di gorgheggiare

Alla farfalla di ondeggiare

Ai pesci di boccheggiare

Alle rondini di tornare.

Non ho chiesto io al vulcano di eruttare

Ai terremoti di far crollare

Alle inondazioni di sommergere

Alle valanghe di assordare.

Non ho chiesto io ai fiori di profumare

Alle colombe di tubare

Alle piante di germogliare

Alle api di succhiare.

Non ho chiesto io alla sposa tradita di piangere e disperarsi

Al figlio tormentato di ribellarsi

Alla madre percossa di inginocchiarsi

Al feto abortito di accasciarsi.

Non ho chiesto io che le guerre fossero così tante

Che i cattivi possano sempre farla franca

Che i soldati morissero al fronte

Che le vedove avessero le rughe del dolore sulla fronte.

Io non ho chiesto niente ma ho occhi per guardare

Un’anima per partecipare

Una voce per urlare

Una vita da dedicare.

Io non ho chiesto niente a questo mondo

Solo una vita che fosse gioia

Una strada da seguire per la vittoria

Una bandiera da issare per la gloria.

Io non ho chiesto niente a questo mondo

Ma il mondo ha chiesto a me e a lui ho dato

Una vita di dolore e di rinascita

Come fossi un fiore qualunque

Intriso di sentimento e amore.

Io non ho chiesto niente e con niente me ne andrò

Con la certezza di non aver vissuto invano

Con la consapevolezza di aver scoperto i colori

I profumi, i voli e i boccioli dei fiori.

Questo mondo non mi seguirà

E questo mondo cambierà

Il fiume tranquillo mi accompagnerà

Nel tratto che manca per l’al di là.

scritto da Milena Ziletti- diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

venerdì 21 gennaio 2022

L'ANIMA NON MUORE MAI

 L’ANIMA NON MUORE MAI



L’Anima calpestata strugge il cuore che batte veloce

Mentre le lacrime amare colano sulle labbra serrate,

vento malefico e odore di cenere

brilla nell’aria la polvere grigia.

 

Non è più il tempo, quel tempo distante

Ma è adesso che l’aria è irrequieta,

popolo unito di un tempo di guerra

ora uomo docile a testa sospesa.

 

Non si può respirare senza permesso,

non si può pensare se non sei nel recinto,

ci si guarda intorno in cerca di fuga

ma anche la strada è sbarrata ed esclusa.

 

Esiste un tempo per pregare e soffrire

Un percorso di piaghe e di spine sul capo,

gente che cede, che si arrende e che piange

costretta a dare retta al potere.

 

Non è nemmeno più tempo di pecore calme

Ma di capri colpevoli da buttar dalla rupe,

intorno l’aria odora di odio

ma lassù nell’immenso la mano di Dio.

 

Non è un Dio di quelli che perdona o che prega

È la Verità che scende dove esiste dolore,

ha le mani vuote e ancora incrostate di sangue,

conosce solo l’Amore ma anche l’animo umano.

 

Che sia il Dio delle Stelle o dell’Universo

È colui che ha creato questo Pianeta,

ha promesso vittoria al Bene e all’Amore

siamo qui ad aspettare, senza cedere il cuore.

 

Vento di lotta e di amore cosciente

Che rende Vivo chi è ancora dormiente,

c’è un tempo per tutto, anche per soffrire

poi arriverà il tempo per rifiorire.

 

I fiori appassiti, gelati e compromessi

Verranno caricati sui carri volanti,

lasceranno la Terra da ricostruire

come i fiori che devono fiorire.

 

Sarà un futuro per quelli che hanno creduto

In un mondo migliore che non fa distinzione,

l’aria è tiepida e profuma di glicine

è proprio vicina, vicina la fine.    

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

domenica 2 gennaio 2022

NON E' IL TEMPO...L'ATTESA

 NON E’ IL TEMPO…L’ATTESA


 


Nuvoloni spessi e scuri solcano il cielo. Spinti dal vento amante dell’inverno. Pioggia che lava tutto ciò che incontra e rende i campi acquitrini per aironi girovaghi. Giornata d’inverno, come tante ce ne sono state e altrettante ce ne saranno, dove il tepore del focolare non scalda solo l’involucro che è il nostro corpo, ma rende le giornate come questa qualcosa da godere nell’intimità, con le porte chiuse al mondo che c’è fuori. Anno nuovo che sei arrivato, che tieni la gente col fiato sospeso mentre uomini e donne potenti ridono e giocano con le nostre vite. C’è chi crede che ci sia un Dio dell’Amore e della bontà che guarda ogni cosa succede quaggiù, e si scorda che esiste anche chi lotta contro di Lui sfoderando la sua violenza e il suo fascino per ottenere tutto il Male possibile. Menti addormentate, illuse, comprate e anche ricattate giocano con la vita senza vivere, senza speranza, col desiderio di quella puntura che credono salverà il Mondo. Menti sveglie, attive che non credono ai serpenti che governano il Pianeta, lottano per tutti e credono nella Verità. La Vittoria non è dei deboli, non lo sarà mai, non è dei pavidi che non la conoscono, non è di quelli che si lasciano trascinare da chi indossa abiti sacri o divise militari, no, non potranno raggiungere la luce se non riconoscono nemmeno la fiammella di un cerino. La Vittoria va conquistata, ci vuole coraggio e di eroi non ne vedo, ma ne basta uno ad alzare la bandiera della Giustizia e dell’Amore per risvegliare tutti quelli che tengono le palpebre abbassate per non mostrare i lampi di orgoglio prima che sia il tempo. Verrà mai questo Tempo? Caro anno nuovo, sarà questo il tuo compito? Mostrarci una nuova realtà che è lì pronta per essere presa? No, non sta al tempo, ma agli Uomini e Donne consapevoli iniziare a fare la differenza, a combattere contro il marcio che abbiamo tutt’intorno, a rischiare la Vita sapendo che non finisce su questa Terra, a dare quell’esempio che è stato rubato dai media e dai social, a superare un vi rus messo lì di proposito per incendiare le paure. No, non sta a questo nuovo anno, nemmeno al prossimo e nemmeno a tutti quelli che verranno, sta al RISVEGLIO e alla CONSPEVOLEZZA, mentre tutto intorno le nuvole e il vento continuano il loro viaggio e noi siamo qui con la Speranza, che non arriva da lassù portata dal vento o dalla pioggia. Sta a noi, soltanto a noi RINASCERE.

scritto da Milena Ziletti  - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web 

giovedì 30 dicembre 2021

UOMO SUL TRONO DORATO

 UOMO SUL TRONO DORATO


 



C’è nebbia lì fuori che copre il colore

Bestemmie nel cuore per assenza di amore,

Il sole nascosto non ha voglia di scaldare

Fiumane di persone senza desiderio di fare.

Case silenti e bimbi imbronciati

Con giochi inusati e abbandonati,

mancano coccole, moine e sorrisi

davvero in tanti cercano i paradisi.

Cos’è questa angustia che stilla nei cuori?

Voglia di andare e lasciare i languori.

Si può essere tristi con gli occhi piangenti

Ma fuori cos’è che lascia sgomenti?

Maschere e odor di paura

Hanno ormai superato ogni misura.

Un vecchio seduto sotto alberi spogli

Ti chiede un sorriso e tu non raccogli,

un cane affamato capisce il dolore

e posa il suo muso scaldandogli il cuore.

Uomo che hai fatto ammalare tutto il mondo

Ti chiedi mai fin dov’è arrivato l’affondo?

Ridi beffardo sul tuo trono dorato

Sicuro e felice dalla tua gente attorniato.

Niente ti turba o ti rende infelice

Tu sei superiore anche alla fenice,

spargi veleno, disperazione e paura

e ancora non colmi la tua misura.

Sul trono dorato resti fermo e sicuro

Niente e nessuno può abbattere il muro,

circondato da denaro e robot consenzienti

non hai capito che non puoi possedere tutte le menti.

Sul trono dorato e il sorriso negli occhi

Cominci a tremare e cerchi soccorsi,

un granello di sabbia è bastato a guastare

tutto il progetto che hai fatto iniziare.

Ti alzi dal trono e guardi il mondo dall’alto

Ti senti forte, sicuro e cos’altro?

Sei solo un piccolo rettile che striscia

E sarai presto inghiottito da una più grande biscia.

Non hai scampo, uomo sul trono dorato

Sarai deriso, giudicato e incatenato,

il mondo soffre, ma non dura per sempre

avrai anche tu il rapimento della mente.

Sei solo un piccolo vigliacco domatore

Che alla fine ha trovato un più grande inquisitore.

Il male non vince su uomini sinceri

Su chi non cede e crede nei valori,

non servono armi  o rivolte sanguinose

basta l’unione di Anime sincere.

Non sei più un grande uomo sul trono dorato

Ma un misero scheletro in un universo stregato,

solo il perdono potrà darti la sollievo

ma il dolore che hai dato è stato un grande allievo.

Passerà il tempo come sempre è successo

e la vita riprende senza il tuo permesso.   

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

mercoledì 10 novembre 2021

E' UN AUTUNNO DIVERSO

 E’ UN AUTUNNO DIVERSO.





I vetri della finestra bagnati di pioggia,

guardo attraverso con lo sguardo appannato.

Sento sul cuore le striature dell’acqua

Mentre il cielo si oscura e si ingrossa.

Gocce di pioggia che sembrano urlare

Mentre dal vetro scendono come cascate

Alberi ormai spogli e foglie strappate

È un autunno diverso, l’aria è più fredda.

Autunno bagnato con uccelli silenti

Nidi abbandonati in attesa del sole

E’ un autunno diverso, il respiro annaspa

I pugni sono stretti come l’ansia nel petto.

Appoggio le mani sui vetri vibranti

Altre gocce si uniscono e disegnano un viso

Riesco a specchiarmi e non mi riconosco

I disegni dei rivoli sono cicatrici sul volto

Il cuore mi canta una ninnananna scordata

Quanto tempo è passato dal calore del seno

Mia madre mi stringe e mi asciuga le lacrime

E mi dice che la vita è lì che mi aspetta

Devo solo imparare a vivere nella pioggia.

Ricordi lontani nella pioggia scrosciante

Temporali passati, superati e scordati

Anni che la pioggia mi canta col vento.

E’un autunno diverso, un altro che arriva

Per passare col vento e le foglie cadenti

I colori dell’alba sulle foglie rimaste

Ricordano che il giorno riprende i colori.

La pioggia si fa intensa come i pensieri nel cuore

Ripasso i miei anni e ci ritrovo il colore

La vita è passata fra gioie e dolori

E questo è un autunno che riporta un amore.

Una gazza distratta sbatte sul vetro

Guarda sorpresa il mio viso distorto

E’ autunno, ragazza, sussurra nel vento

Vola con me e non darti tormento.

Tornerà il sole e la bella stagione

Ma adesso riposa e non darti pensiero.

Raccolgo una piuma staccata dal vento

La tengo con me, e scaccio il tormento.

E’ un autunno diverso penso ancora in silenzio

Vado avanti serena, e la pioggia si placa.  

testo di Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

martedì 2 novembre 2021

SIAMO IN TANTE ANIME IMMORTALI

SIAMO IN TANTE ANIME IMMORTALI.




Ho vissuto tante vite e tante le ricordo, per questo mi sento Aliena, soprattutto perché la mia provenienza è Andromeda. Sono stata bruciata sul rogo, e più di una volta, e sono anche stata messa nel forno finché sono uscita come fumo dal camino, per posarmi, ormai cenere su vasti campi incolti. La mia essenza non è mai stata bruciata, la mia Anima si è sempre rigenerata e ha imparato dall’esperienza quello che è giusto e quello che è sbagliato. Si impara molto nella sofferenza, il corpo soffre e muore ma i ricordi e i bagagli di molte vite si portano sempre appresso e formano quello che veramente siamo, che sono. Sì, potrei essere considerata una privilegiata, perché ho molti ricordi di quello che ho passato nelle vite precedenti, eppure non so nemmeno quante siano state, chissà dov’ero quando la Vita su questo Pianeta è iniziata! Forse su Andromeda ad imparare quello che serviva e che dovevo portare, proprio qui. Chissà perché racconto tutto questo e proprio adesso. Che sia giunto il momento di rilasciare le antiche memorie? Che servano a qualcosa, a qualcuno? Lo scoprirò nella prossima reincarnazione, che spero sia il più lontana possibile, sono stanca di essere bruciata e maledetta da esseri che si ritengono superiori a Dio.

Ritorno nel vicino passato, osservo con gli occhi dell’Anima il fumo del mio corpo bruciato insieme a tanti altri uscire dal camino. Dove sono non esistono lacrime o dolore, quelli li ho lasciati sulla Terra, insieme alla paura e alla speranza. La mia Essenza, quella che davvero conta non potrà mai essere bruciata o distrutta, quella è immortale e si arricchisce ogni volta che torno sul Pianeta Terra.  Quel fumo uscito dal camino ora osserva il mondo attuale e vede altri camini che stanno sorgendo. Sono diversi da quelli di quel tempo che, invano cercano di cancellare, ma molte Anime, come me sono tornate e sanno distinguere il bene dal male. Noi, Anime ritornate in corpi di esseri umani stiamo piangendo, tutto si sta ripetendo e ogni volta milioni di esseri umani soffrono e muoiono per mano di pochi. Nel tempo del fumo dai camini dicevano che una razza era il male assoluto, io facevo parte di questa e mi misero una stella gialla sul petto. Eppure ero una donna come quelle che portavano divise nere e griffate da un simbolo che mai si è perso. Siamo fatti tutti di polvere di stelle, è dall’Universo immenso che proveniamo, tutti quanti. Ma c’è una cosa che in troppi non conoscono: l’eterna lotta fra il bene e il male che è COME IN CIELO COSI’ SULLA TERRA. Razze Aliene di diverse provenienze hanno preso possesso dell’Anima di esseri umani, sempre e in ogni epoca hanno cercato il potere assoluto su questo Pianeta, e mai come ora ci sono vicini. Non sono gli esseri umani ad essere cattivi, nemmeno i peggiori che conosciamo in tutto il Pianeta, sono le razze aliene che ne hanno preso possesso, così come si dice che Giuda si sia venduto per trenta denari, questi uomini e donne si sono venduti per il potere, il denaro e il dominio del mondo.

Poveri illusi! Perfino Davide sconfisse Golia, e sarà sempre così.

Molta cenere gira ancora nel vento, cenere che non si è mai posata e si illumina ogni volta che l’alba bacia questo meraviglioso Pianeta. E’ lì a ricordare, a far ricordare che il male è sempre stato sconfitto, ma quanto dolore prima di rinascere. Nemmeno le scie chimiche possono oscurare questa cenere, nessun siero malefico potrà sconfiggere l’Amore, niente può rubare tutte le Anime, ci sarà sempre qualcuno che non muore o che ritorna, c’è un futuro migliore che aspetta l’Umanità, già ma quale Umanità sarà rimasta? Quella è una scelta personale, ognuno di noi è sulla Terra per uno scopo scelto in precedenza, e sarà quello che avrà. Quanti morti ci saranno prima di capire? Questo lo scopriremo, in questa vita o nell’altra, dove chi avrà lasciato le spoglie mortali su questo Pianeta potrà riprendersi ed essere fiero di aver portato a termine la sua missione.

Niente è per caso, e se è la morte fisica quello che mi tocca, che ci tocca l’affronteremo come quando ci hanno messo sul rogo o nei forni, fieri di non esserci fatti sottomettere e di aver capito la nostra missione qui e ora.

Torneremo a viaggiare con la nostra essenza e la nostra Anima arricchita, e riusciremo perfino a tendere una mano a chi, maledetto da stirpi aliene senza coscienza ha ridotto il Pianeta a Terra Bruciata.

Non dobbiamo avere paura, non dobbiamo odiare, non dobbiamo insultare, ma non dobbiamo nemmeno arrenderci. Non siamo in pochi, siamo sempre di più. I cattivi hanno le armi, tanti tipi di armi, ma noi, NOI ABBIAMO LA CONSAPEVOLEZZA E L’ANIMA IMMORTALE. E DALLA NOSTRA PARTE ABBIAMO L’UNIVERSO E ALIENI CHE CI AMANO E CHE CI AIUTANO. Per chi ha fede, ha Dio dalla sua parte.

IO NON MOLLO, non l’ho mai fatto, e la mia cenere di corpo bruciato così tante volte e mai arreso, sta ancora danzando nell’aria di questo Pianeta, e si poserà soltanto quando l’Amore, la Giustizia, la Vita saranno nel cuore e nell’Anima dei superstiti.

E NOI SAREMO I VINCITORI.

testo di Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web