VORREI, OH COME VORREI!
Vorrei tornare a vedere il mondo con gli occhi di bambina,
ma poi mi accorgo che sono sempre stata aliena.
VORREI, OH COME VORREI!
Vorrei tornare a vedere il mondo con gli occhi di bambina,
ma poi mi accorgo che sono sempre stata aliena.
PUO’ SEMBRARE STRANO
Può sembrare
strano vivere d’amore
In un temo
dove nemmeno piove.
Essere
altruisti in un mondo malato
Mentre
d’indifferenza sei circondato.
Cercare un
fiore per sentirne il profumo
Chiudere gli
occhi per non vedere il nero fumo.
Può sembrare
strano vivere d’amore
Ed essere in
cerca di un battito di cuore.
Cercare di
volare sopra le nuvole scure
E
dimenticarsi delle proprie paure.
Trovare
un’Anima che ti somiglia
E perderti
per questo nella meraviglia.
Sapere cosa
cerchi e cosa vuoi
Per poi
lasciarti andare e stringerti ai sogni tuoi.
Può sembrare
strano vivere d’amore
Mentre i
sentimenti ti spezzano l’umore.
Dove la
guerra e le carneficine
Sembrano
lontane ma sono troppo vicine.
Un bimbo non
nasce e un fiore appassisce
Come tutto
il mondo che ti ferisce.
Il cielo di
notte si illumina stelle
Ma questa realtà
non ti dà cose belle.
Può sembrare
strano vivere d’amore
E lasciarsi
dietro tutto il dolore.
Il mondo non
cambia senza il tuo miglioramento
Ci vuole
fede, forza e discernimento.
C’è gente
che urla, che piange e non si arrende
Siamo tutti
noi che ci aggrappiamo al presente.
Una voglia
di fare e di rimediare
A tutto il
male che non vogliamo accettare.
Può sembrare
strano vivere d’amore
Ma nessuno
sa come è forte il dolore.
Una forza
invisibile che trascina la gente
Che ancora
ha un’anima oltre che la mente.
Nessuno morirà
senza conoscere l’amore
Inutile che
vogliano fermarci il cuore.
La vita è
una scelta, una scelta d’amore
Per questo
non ci avranno nemmeno nel dolore.
Può sembrare
strano vivere d’amore
Ma sarà
quello che scalderà anche il sole
Sarà un
futuro di fiori e di profumi
E le acque
chiare torneranno nei fiumi.
L’aria sarà
pura, calda e generosa
E noi qui
saremo come una rosa
Piena di
spine e di petali colorati
Sarà l’emblema
che saremo rinati.
Nessuno potrà
toglierci il futuro che ci aspetta
Avremo imparato
a vivere d’amore
E niente ci
toglierà la gioia dal cuore.
Saremo in
tanti e saremo felici
E nessuno
più potrà tagliarci le radici.
Una rosa
rossa, gialla o bianca
VITA MIA
Mi hai presa
per mano fin dal primo vagito
Hai
osservato i miei occhi e hai subito capito
Un respiro
dopo l’altro mi hai insegnato a camminare
Mentre la
strada era lunga da affrontare.
Mi hai presa
per mano e non l’hai più lasciata
Sapevi fin
da allora come sarebbe andata
Un sorriso,
uno schiaffo e una dura lezione
E lasciavi
nella mia mente anche una dolce emozione.
Mi hai presa
per mano e sei stata a guardare
E non sei
intervenuta nemmeno se stavo per annegare
Sapevi che
toccava a me superare il dirupo
E imparare a
lottare con la tenacia del lupo.
Mi hai presa
per mano e mi hai insegnato ad essere forte
Non c’era
alternativa se non per la morte
Un giorno
dopo l’altro ad inseguire tanti sogni
Eppure sono
ancora qui, con tutti i miei bisogni.
Mi hai presa
per mano e mi hai condotta su in alto
Per poi
imparare quanto faccia male il rimbalzo
Essere
sempre pronta al bene e al male
Per poter
capire in questo viaggio cos’è che vale.
Mi hai presa
per mano per insegnarmi a soffrire
Nei momenti
in cui mi sembrava di morire
Lacrime
negli occhi e spalle da piegare
Ma sempre
pronta a ricominciare.
Mi hai presa
per mano e mi hai guidata nel mondo
Senza darmi
consigli e girare in tondo
Come una
luce nel buio lasciata in disparte
A lasciarmi
perdere in un labirinto di carte.
Mi hai presa
per mano e non ti sei mai arresa
Volevi per
me solo una grande ascesa
Mentre
intorno turbinava la tempesta
Mi hai
insegnato che poi arriva sempre la festa.
Mi hai presa
per mano, ma chi sei veramente?
Non ti
conosco e perché procedi lentamente?
Un giorno
saprò chi mi ha accompagnata
Lascerai la
mia mano e io sarò liberata.
Mi hai presa
per mano, hai asciugato il mio sudore
Hai visto i
miei sorrisi e i buchi nel mio cuore
Sei la vita
che tanto mi ha dato e sorriso
E sarai tu, che
mi porterai in Paradiso.
Vita vissuta,
amata e anche odiata
Pura essenza
di amore e mai calcolata
Ora quasi
alla fine del viaggio
QUANDO LA STORIA PARLERA’ DI NOI.
Ci saranno
libri nel futuro, che parleranno di noi?
Di un Popolo
che si è perso inseguendo un potere perverso?
Gente spaventata,
umiliata e condannata
Che non conosce
il passato e la storia già vissuta.
Non c’è
futuro se non conosci il passato
E si è
destinati a marcire in un fossato.
Libri bruciati
che parlavano di un tempo lontano
Ora sono
cenere finiti in un pantano.
Chi conoscerà
mai la vera verità?
Di come si è
perduta nel nulla l’umanità?
Geroglifici nascosti
in caverne profonde
Riveleranno
a pochi a cosa sono servite le bombe.
I colori e i
profumi ormai artificiali
Erano note
di amore prima di essere umiliati.
Non sono
serviti armi e aerei veloci
È bastato il
terrore di paure atroci.
Sarà impossibile
capire com’è andata
Perché nessuna
luce è stata salvata.
Eravamo otto
miliari di esseri umani
E ci hanno
ridotti a zombi ipnotizzati.
Scie nel
cielo e condense velenose
Hanno fatto
cadere perfino le spine delle rose.
Era una vita
serena prima del disastro
E a niente è
servito obbedire come un pilastro.
Hanno voluto
tutto e non lasciare niente
Nemmeno le
briciole in nessun continente.
Occhi sbarrati,
malattie dominanti
Han reso gli
uomini come ruminanti.
Niente grano,
niente uova niente pane fragrante
Solo insetti
e fango e bere acqua stagnante.
Veleni nell’aria,
nell’acqua nel cibo
E noi a
sognare solo il Paradiso.
Cosa
scriveranno di noi i libri di storia?
Niente di
buono, nessuna gloria.
Non ci sono
eroi, generali o pastori
Si sono
tutti persi negli ori.
Volano ancora
uccelli storpiati
E bimbi nati
in uteri adattati.
Nei libri di
storia il nostro tempo sarà cancellato
Nemmeno una
foto dentro un ritratto.
Forse
meritiamo tutto questo oblio
FINCHE’ NASCE UN BAMBINO.
Finché anche
solo un bimbo nascerà
Ci sarà sempre
una primavera,
un profumo di
fiori e ronzio di api
e le nuvole si
rincorreranno nel cielo.
Finché anche
solo un bimbo nascerà
Torneranno le
rondini a disegnare l’azzurro
I tramonti
coloreranno gli occhi
E le farfalle
non si poseranno.
Finché anche
solo un bimbo nascerà
Ci sarà una
madre che canta
Un padre che
li abbraccia
E una famiglia
che lotta.
Finché anche
solo un bimbo nascerà
Portato e
cullato nel ventre
Ogni alba sarà
nuova e diversa
E le doglie
risveglieranno l’Amore.
Finché anche
solo un bimbo nascerà
Frutto di un
incontro di corpi
La musica non
cesserà di suonare
E porterà le
sue note fino a Dio.
Finché anche
solo un bimbo nascerà
E sarà amato e
protetto da tutti
Non serviranno
guerre e carestie
La vita e la
Terra non potranno finire.
Finché anche
solo un bimbo ascerà
Avremo la
certezza che niente è perduto
Che un mondo
nuovo è lì che ci aspetta
Che sarà
l’Amore a salvare l’Amore.
E finché tanti
bimbi nasceranno
Porteranno con
loro quello che serve per avere coraggio
Saranno i
protagonisti del futuro migliore
SAPORE DI GRAMIGNA
Vuoto
nell’anima e sapore di gramigna
Vento e
pioggia che sferzano la vigna.
Mancano i
fiori sugli alberi spogli
mentre le onde
accarezzano gli scogli.
Vento di guerra,
di lotta e di paura
Tutto avanza, come
una notte scura.
Rombi di aerei
nel cielo senza stelle
Si portan via tutte
le cose belle.
Tremano i cuori
di grandi e di piccini
Come fossero tutti
tremuli lumicini.
Tempo di rabbia,
di odio di tristezza,
mentre si cerca
solo una carezza.
Chi vuole il nostro
male, la nostra sofferenza?
Gente senza cuore,
e senza coscienza.
Arriva piano, quasi
in sordina
La grande esplosione
di prima mattina.
Un vuoto che risucchia
anche i sentimenti
Inghiotte la vita
degli esseri dormienti.
Nessuno si salva
dal grande fungo grigio
Eppure l’han voluto
e il cielo rimane bigio.
Sapore di gramigna
e di polvere da sparo
COME SI PUO’ ESSERE FELICI?
Si può essere
felici in questo mondo infame?
Con bimbi fra
le braccia mentre le bombe cadono,
in umide
cantine al buio e senza fiato
in attesa che
la vita trovi ancora un senso.
Si può essere felici
in questo mondo infame?
Stando sotto
zero con le finestre rotte,
senza luce né
acqua e con le mani rosse,
sperando che
il tempo passi e tu lo veda ancora.
Si può essere
felici in questo mondo infame?
Dove i grandi
della Terra giocano ai soldatini,
senza sapere
che anime innocenti
passano il
tempo battendo i denti.
Si può essere
felici in questo mondo infame?
Dove l’oro e
il denaro contano più di tutto,
mentre la
povera gente cucina in strada
e offre a
chiunque quel poco che possiede.
Si può essere felici
in questo mondo infame?
Dove l’odio è
propagato a reti unificate,
mentre i
vecchi e i bambini conoscono le lacrime
e le
pallottole volano come fossero coriandoli.
Si può essere
felici in questo mondo infame?
Mentre aspetti
la pioggia per poterti lavare
e invece la
neve continua a gelare,
guardi fuori e
pensi alle ingiustizie planetarie.
Si può essere
felici in questo mondo infame?
Dove le
frottole la fanno da padrone,
e chi non si
adegua viene messo in prigione,
gli sguardi di
chi comanda sul mondo tutto
intanto si
intasca denaro ad ogni lutto.
Non si può
essere felici in questo mondo infame,
eppure si
lotta, si digiuna e si puzza
e quanto
coraggio si emana senza pensare
che è tutto
orribile e che non si vuol fermare.
Perché il
mondo è arrivato a questo punto?
Innocenti che
cadono e potere che esulta
Come un masso
tirato da una catapulta
Mentre
schiaccia la testa all’innocenza.
Non si può
stare da una parte o dall’altra,
ci vuole
correttezza per avere un giudizio,
ma non si può
fare se non ti fai calpestare,
per questo a
tanti non resta che pregare.
Pregare quel
Dio che permette tutto questo
Non è forse un
concetto perverso?
Sono gli
uomini che hanno perso la coscienza
E che godono
di tanta sofferenza.
Si può essere
felici nonostante tutto questo?
Io non lo so,
per questo ve lo chiedo.
Sembra di stare
in un mondo malato
Dove
sopravvive chi comanda e sopprime.
Ma vedo gli
occhi di tanti innocenti
Che nonostante
tutto credono nella vita,
sembra di vivere
in un mondo diverso
dove tutto ha
una luce di bontà e condivisione.
Non si può
essere felici vedendo i bambini soffrire
Fra le braccia
di vecchi e donne abbruttite,
ma la luce
della loro voglia di vivere
rende inutile
ogni bomba che scoppia.
Sembra
impossibile a chi vive ancora nel benessere
Che qualcuno
possa gioire di un bimbo nato sotto le macerie
Un seme che
germoglia anche senza essere innaffiato
È la speranza
che un giorno sarà tutto rinnovato.
Popoli in
guerra, gente martoriata, case distrutte e vita condannata,
qualcuno disse
verrà il giorno della riscossa,
e io sono con
voi perché la guerra sia rimossa