mercoledì 30 agosto 2023

SPEGNERE IL RUMORE

 SPEGNERE IL RUMORE.



Spegnere il rumore è imparare a sognare

Come camminare sulla spuma del mare,

l’abito che si attorciglia nella brezza

e sentire sul viso una dolce carezza.

Spegnere il rumore è sapere osservare

Una libellula dalli ali trasparenti

Che segue, muta , le sue correnti.

Spegnere il rumore è provare emozioni

Col viso al cielo, senza costrizioni

Sentire il sole che scalda la pelle

E godere tutt’intorno di  tante cose belle.

Spegnere il rumore è entrare nell’anima

Scoprire il cuore che danza senza fretta

Come i fiocchi di neve fanno sulla vetta.

Spegnere il rumore è ritrovare se stessi

Camminare a piedi nudi sul muschio odoroso

E calpestare tramonti fatti d’oro.

Spegnere il rumore è riuscire a capire

Che hai questa vita da godere e gioire

Come bruco che si fa farfalla

Ogni buon sentimento fai venire a galla.

Spegnere il rumore è trovarsi in cielo

E trovare aria pura che alza il velo

Un’emozione che il silenzio infine trova

Ma che per ognuno è una dura prova.

Il rumore è vita, è caos o allegria

Ma il silenzio niente ti porta via

In esso ritrovi ricordi persi

Emozioni lontane, sguardi diversi

Sospiri leggeri e fuochi oscurati

Ma che del tutto non se ne sono mai andati.

Rumore e silenzio si danno la mano

Sai bene tu quello che ti porterà lontano

A inseguire ricordi e fanciullezza

E ti ritrovi, di nuovo accarezzata dalla brezza.

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati. 

mercoledì 26 luglio 2023

SETE DI POTERE

 

SETE DI POTERE



Draghi con occhi infuocati avanzano senza sosta. Sanno che possono avere quello che desiderano, e lo ottengono, ad ogni costo.

Hanno il potere di comandare, soggiogare, ammazzare, distruggere senza provare nessun rimorso.

Vengono da galassie lontane, non hanno nulla di umano, sono arrivati e ci hanno messo qui come esseri umani da studiare, usare,  per giocare.

Si nascondono per non spaventare nessuno, e in pochi sanno che esistono, e nemmeno si accorgono di essere in loro potere.

Perché sono venuti su questo Pianeta? Cosa vogliono? Se loro ci hanno messi qui, avranno avuto il loro scopo, o non si spiega quello che è successo e che succede.

Arrivati sulla Terra in epoca che nemmeno possiamo immaginare, con la loro avanzata civiltà e mezzi di trasporto “arrivati dal cielo”.

In tutte le epoche hanno parlato di “carri venuti dal cielo” di esseri diversi dai terrestri, di colonizzazioni ottenute con facilità.

Hanno fatto un esperimento che dura di millenni usandoci come cavie, hanno fatto sparire civiltà evolute e di grande spiritualità, che non si sono estinte.

Questi draghi dagli occhi di fuoco si servono di umani che hanno ceduto a loro la loro stessa Anima in cambio di potere su altri esseri umani loro simili.

Hanno bisogno di sangue innocente che in parte cedono ai loro servi, permettendo loro lunga vita e prosperità, ma non la vita eterna che sognano.

Ora sembrano stanchi del loro giocattolo: l’umanità intera di questo Pianeta, e hanno permesso ai loro servi di poterla distruggere.

Loro osservano, si divertono mentre si nutrono di sangue e sanno bene come la quasi totalità del genere umano abbia qualcosa che a loro manca.

Mandano terremoti per distruggere la Terra, vulcani che oscurano il sole con le loro ceneri bollenti, alluvioni imponenti che allagano i raccolti.

Osservano gli esseri umani che soffrono, e loro si nutrono di questa sofferenza come del sangue innocente, ma ancora non capiscono.

Sono draghi dagli occhi infuocati, hanno potere e lo usano senza rimorsi, comprano governi, iniziano guerre, uccidono perfino i bimbi in grembo alle mamme.

Nelle epoche passate che noi nemmeno possiamo conoscere hanno mandato ogni tipo di carestia, ma l’Umanità è sempre sopravvissuta.

C’è qualcosa che non hanno, e loro sanno bene di cosa si tratta, per questo in questa epoca attuale sono molto arrabbiati e ci vogliono estinguere.

In epoche diverse, “qualcuno” che tiene all’Umanità terrestre ha mandato “personaggi illuminati” per insegnarci quale è la via della salvezza.

In pochi li hanno seguiti, troppi li hanno perseguitati per la loro parola e il loro esempio, troppo difficile capirli e troppo facile perseverare nel peccato.

I draghi dagli occhi infuocati si sono battuti bene, conoscono le debolezze degli uomini e delle donne, in ogni epoca, e questa è la loro forza.

Anche in questa epoca attuale è così, ma a differenza di prima ora non si nascondono più, mandano avanti i loro seguaci per dirci che loro hanno il potere.

Ogni carestia, ogni veleno, ogni disastro naturale è provocato dai draghi dagli occhi infuocati, la Terra va distrutta, l’Umanità va distrutta e lo vogliono fare.

Allora cos’è che li blocca? Cos’è che tiene vivo ancora questo Pianeta? Come mai gli esseri umani ancora resistono?

Lo hanno capito, nessuna manipolazione del DNA, nessuna calamità potrà distruggere l’intera Umanità Terrestre, anche se il dolore sarà immenso.

Quegli “Illuminati” venuti sulla Terra hanno portato “l’antidoto”anche se nessuno, allora come ora, lo ha capito del tutto.

Quegli “Illuminati” a costo della loro vita stessa hanno donato all’Umanità la cosa più importante che i draghi dagli occhi infuocati non hanno: L’ANIMA.

Stanno ancora cercando di capire come risucchiarcela per usarla a loro beneficio, e in tanti gliel’hanno concessa in cambio di altro potere e denaro e vita agevole.

Ma non bastano. Nonostante il loro immenso Potere, le loro immense risorse, i loro sieri bastardi NON sono riusciti ancora nel loro intento.

I draghi dagli occhi infuocati ci hanno creato ma non sono riusciti a contrastare quello che gli “Illuminati” ci hanno donato, e sono sempre più furiosi.

Alimentano guerre, calamità e distruzioni per toglierci quella scintilla che tanto li fa adirare e non si capacitano di quanto l’essere umano ancora resista.

I draghi dagli occhi infuocati si sentono vicini alla loro vittoria, al loro successo, l’Umanità sta crollando circondata da guerre e disastri, o è quello che credono.

Sono convinti che il Male, quali essi e i loro seguaci sono, avrà il sopravvento, la vittoria, per questo ora parlano apertamente dei loro programmi.

Ma, nonostante il loro grande Potere, la loro grande conoscenza non sono riusciti a privare l’essere umano della propria Anima, e sta proprio nell’Anima la salvezza.

Sta in quello che l’Anima immortale ci dona e ci arricchisce degli insegnamenti degli “Illuminati”. No, loro non sono morti per niente, sono ancora qui, dentro la nostra Anima.

L’Anima immortale, con millenni di esperienza, sta uscendo per la nostra salvezza. E’ lì, pregna d’Amore e non può esserci tolta se non lo vogliamo.

I draghi dagli occhi infuocati lottano con gli “Illuminati” che hanno lasciato scintille di Amore e passione dentro di noi: il Male e il Bene, sta a noi scegliere.

E’ una lotta che dura da tempi infiniti, è giunto il momento di porvi fine e trovare, finalmente quel MONDO CHE VERRA’ fatto solo di Amore e di prosperità.

La fine dei draghi dagli occhi infuocati è vicina, ma la battaglia finale sarà vinta solo per chi crede nell’Amore e ascolta la propria Anima, per chi non ha ceduto né venduto per un tozzo di pane la propria essenza spirituale.

Sarà su questo Pianeta? In un Universo lontano? Sarà dove l’Amore sarà quello che ci nutrirà. E’ lì che ci ritroveremo, finalmente liberi dai draghi dagli occhi infuocati.

 racconto fantasy scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

 

giovedì 22 giugno 2023

VORREI

 

VORREI.




Vorrei vivere con dignità

tenendo conto della verità

amando la natura senza falsa ideologia

e prima che questi pazzi ci portino via.

Vorrei vivere senza la paura del futuro

e non vedere tante teste sbattere contro un muro

vorrei essere farfalla e fiore

coi petali e le ali bagnati mentre piove.

Vorrei vivere da Essere Umano

e poter tenere tutti per mano

amare ed essere sempre migliore

e donare al mondo un pezzo del mio cuore.

vorrei, sì vorrei e lo farò

se non in questa vita quando ritornerò

e il mondo sarà pronto per volare in alto

senza nemmeno usare il salto.

volere è potere, è ora della sveglia

ma troppa gente non ne ha voglia.

SCRITTO da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - immagine dal web

sabato 29 aprile 2023

IN VENA DI RICORDI

 IN VENA DI RICORDI



E’ strano come in alcuni momenti i ricordi riaffiorino nella mente come fossero schizzi di un quadro informale. La mente riesce a fare scherzi simpatici e a volte un po’ meno. E’ stato mentre guardavo il cielo così pieno di strisce, dove righe che sembrano fatte col righello si espandono e rendono lattiginoso l’azzurro che non si riesce più ad osservare. Da tanti anni ormai, almeno venti ci sono questi veleni che vengono rilasciati nell’aria, da entità che si comportano come padroni del mondo e si permettono di fare quello che vogliono, comprandosi governi e stati interi con denaro e ricatti. Ma non è questo che volevo raccontare. Il ricordo che è affiorato, nonostante il grigiore che ammorba la terra è quello di una bambina allegra, nonostante le ristrettezze nelle quali viveva. Ero sdraiata sul cemento liscio dell’aia, sentendo il caldo sotto la schiena e guardavo il cielo. Dio quanto mi piaceva! Osservavo le nuvole bianche, quelle vere, che lentamente si spostavano e, mentre cambiavano forme io parlavo con loro. Coglievo un animale, una pianta, perfino il viso di un bambino, ed io ci parlavo. Rimanevo non so per quanto tempo in questo mio stato di rilassamento, e non mi accorgevo nemmeno di chi mi passava vicino. Mi lasciavano fare, si sa che i bambini parlano con gli angeli o con amici immaginari. Dicevano che poi mi sarebbe passato. Bè, così non è stato: quella bambina un po’ strana e un po’ stralunata non ha mai smesso di parlare con i suoi amici immaginari, ha solo imparato a comunicare con la telepatia. Mi accorgo che sto divagando, il ricordo era delle nuvole vere e di come oggi mi commuovo ogni volta che riesco a vederne qualcuna. In questi miei sessantacinque anni già compiuti ho visto molti cambiamenti, ma non avrei creduto che perfino il cielo sarebbe così cambiato. E poi quelle “voci” che mi sussurrano che il cielo non è cambiato per niente, che l’azzurro, le nuvole e il vento che fa cambiare le forme e le trasforma come nei miei ricordi di più di mezzo secolo fa ci sono ancora. Ed è qui che ringrazio i miei amici immaginari, perché mi hanno insegnato a guardare oltre le scie, oltre quella schifezza lattiginosa che fa perfino mancare il respiro. Vedo ancora le mie amiche nuvole che mi prendono in giro mentre si trasformano come hanno sempre fatto, risento il respiro di bambina e il caldo sotto la schiena. Chissà, forse è un modo per sopravvivere a questo scempio, al male che stiamo tutti subendo. Alzo gli occhi anche in questo momento, uno sprazzo di cielo azzurro e un raggio di sole che riesce, nitido a spuntare. E come nei miei ricordi di bambina una piccola nuvola bianca e soffice come il cotone e leggera come fosse fatta di niente passa veloce in quel tratto di cielo azzurro. E’ come se mi dicesse non riusciranno a farci sparire del tutto, finché ci sarà qualcuno come te e tanti altri che ci cercate e ci ricordate. Il respiro di una vecchia sessantacinquenne si fa lieve, come quella bambina che giocava con la terra e aveva sempre le unghie sporche. Dio come vorrei ritrovarla e tenerla per sempre. E poi quelle voci sussurrate sei sempre tu, sei quella bambina, o non ci ritroveresti e non continueresti a parlare con noi. Allora capisco che niente può cambiare il mio essere Aliena, capisco che questo viaggio, il viaggio di questa vita sta passando e, con serenità e gentilezza verrò accolta su quelle nuvole, e da lassù potrò guardare verso il basso e, aiutata da tante e tanti come me, manderemo tutto l’Amore che sarà possibile per aiutare l’Umanità che sta davvero soffrendo.

Ritorno qui, in casa mia ora e mi tornano in mente alcuni detti della generazione di mia nonna, uno in particolare mi piaceva e non lo avevo nemmeno capito, ma ora sì: quant s’è picinì s’è putei, quant s’è vech som amo chei.  (quando si è piccoli si è bambini, e quando si è vecchi, pure).Ma i più fortunati, fra i quali anch’io, sono sempre con l’animo e lo spirito dei picinì e dei putei.

Sorrido da sola, perché mi sono messa alla tastiera per parlare delle nuvole bianche e soffici e poi i tasti mi hanno preso la mano. Lo so, sono solo una vecchia signora di campagna con la passione della scrittura, non posso farci niente, mi basta un indizio e ci scrivo un racconto, una poesia, che poi soltanto alcuni eletti trovano il tempo di leggere, e per questo li ringrazio.

Chissà, stiamo tutti aspettando che arrivi il giorno in cui le nuvole lievi e bianche saranno l’unico ornamento del cielo azzurro, e se non sarà qui, su questo pianeta, io sono sicura che le ritroverò, fosse anche in un altro Universo dove sono attesa. Spero che in tanti sarete là con me.

proprietà riservata a Milena Ziletti - anche la fotografia 

mercoledì 12 aprile 2023

CIAO PAPA'

 CIAO PAPA’


 

 

Ormai non ci sei da quarant’anni

Volato via che sembrano cent’anni

Il mondo è cambiato e non lo riconosceresti

Se tu tornassi vomiteresti.

Dicevi che i capelloni portavano i pidocchi

Ora su questo fluid gender non apriresti nemmeno gli occhi

Donne che sposano donne e uomini che si sposano fra loro

Sarebbe per te una realtà fuori dal coro.

Chissà cosa pensi di tutto questo guardando da lassù

Non credo ti metta voglia di ritornare giù

Quando a diciannove anni eri già padre

E sognavi un mondo che non fosse solo di capre.

Fatti un sorriso e beviti un bicchier di vino buono

Tanto qui non esiste più nemmeno il tuono

Resta dove sei e divertiti a pensare

Che presto anche noi ti verremo a trovare.

Ciao papà volato in cielo così giovane e bello

Hai lasciato quaggiù le tue figlie in un bordello

Ma sono cresciute e sanno cosa fare

Dopotutto sei lì per noi a vegliare

A presto papà, grande uomo fatto di poco

Di insegnamenti e pensieri dispensati davanti al fuoco

Restaci vicino e dell’universo aprici le porte

Torneremo lì, con le nostre gonne corte.

scritto da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati (foto dal web)

martedì 14 marzo 2023

VORREI, OH COME VORREI!

VORREI, OH COME VORREI!






 Vorrei tornare a vedere il mondo con gli occhi di bambina,

ma poi mi accorgo che sono sempre stata aliena.

Vorrei toccare le nuvole con le mani

ma mi rendo conto che le scie hanno coperto ad ali di gabbiani.

Vorrei scendere da quel rogo che mi ha bruciata viva,

e risentire il profumo della primavera.

Vorrei non essere entrata in quei forni maledetti
e ritrovarmi fumo fra i tetti.

Vorrei tornare, già, ma dove tornare?

Tornare a casa, dove davvero so che devo stare.

domenica 19 febbraio 2023

PUO' SEMBRARE STRANO

 PUO’ SEMBRARE STRANO



Può sembrare strano vivere d’amore

In un temo dove nemmeno piove.

Essere altruisti in un mondo malato

Mentre d’indifferenza sei circondato.

Cercare un fiore per sentirne il profumo

Chiudere gli occhi per non vedere il nero fumo.

Può sembrare strano vivere d’amore

Ed essere in cerca di un battito di cuore.

Cercare di volare sopra le nuvole scure

E dimenticarsi delle proprie paure.

Trovare un’Anima che ti somiglia

E perderti per questo nella meraviglia.

Sapere cosa cerchi e cosa vuoi

Per poi lasciarti andare e stringerti ai sogni tuoi.

Può sembrare strano vivere d’amore

Mentre i sentimenti ti spezzano l’umore.

Dove la guerra e le carneficine

Sembrano lontane ma sono troppo vicine.

Un bimbo non nasce e un fiore appassisce

Come tutto il mondo che ti ferisce.

Il cielo di notte si illumina stelle

Ma questa realtà non ti dà cose belle.

Può sembrare strano vivere d’amore

E lasciarsi dietro tutto il dolore.

Il mondo non cambia senza il tuo miglioramento

Ci vuole fede, forza e discernimento.

C’è gente che urla, che piange e non si arrende

Siamo tutti noi che ci aggrappiamo al presente.

Una voglia di fare e di rimediare

A tutto il male che non vogliamo accettare.

Può sembrare strano vivere d’amore

Ma nessuno sa come è forte il dolore.

Una forza invisibile che trascina la gente

Che ancora ha un’anima oltre che la mente.

Nessuno morirà senza conoscere l’amore

Inutile che vogliano fermarci il cuore.

La vita è una scelta, una scelta d’amore

Per questo non ci avranno nemmeno nel dolore.

Può sembrare strano vivere d’amore

Ma sarà quello che scalderà anche il sole

Sarà un futuro di fiori e di profumi

E le acque chiare torneranno nei fiumi.

L’aria sarà pura, calda e generosa

E noi qui saremo come una rosa

Piena di spine e di petali colorati

Sarà l’emblema che saremo rinati.

Nessuno potrà toglierci il futuro che ci aspetta

Avremo imparato a vivere d’amore

E niente ci toglierà la gioia dal cuore.

Saremo in tanti e saremo felici

E nessuno più potrà tagliarci le radici.

Una rosa rossa, gialla o bianca

Sarà la nostra rinascita e niente altro ci manca.

scritta da Milena Ziletti - diritti e proprietà a lei riservati - foto dal web