martedì 25 giugno 2019

MALLY


MALLY

PARTE DICIANNOVE


Per alcuni giorni la navigazione fu tranquilla, il mare era calmo ma avvertivo uno strano nervosismo in tutto l’equipaggio. Quando ero sul ponte a respirare quell’aria salmastra così diversa da quella al profumo di rose alla quale ero abituata, sentivo su di me i loro sguardi e non riuscivo a capire cosa stessero pensando.
Fu un pomeriggio che presi il coraggio e chiesi a Robert cosa stesse succedendo.
I miei uomini sono preoccupati, sono marinai e non sanno cosa aspettarsi dopo questo viaggio. Amano il mare, le battaglie, le burrasche da domare e la vita che questo mestiere comporta. Oggi parlerò con loro e vorrei che tu fossi al mio fianco.
Non avevo capito molto e speravo di diventare migliore di quello che ero, non potevo più essere soltanto una damigella aristocratica servita e riverita, questo lo avevo capito da sola ma, quello che ancora non capivo era quello che tutti quanti si aspettavano da me.
Robert mi prese per mano. Tutto l’equipaggio era radunato in attesa, Alec li aveva avvisati.
Robert ed io ci mettemmo su un punto più alto. Osservai quegli uomini e vidi per la prima volta i loro volti, capii che avrei dovuto imparare a conoscerli da subito, avevo commesso un errore di ingenuità e non lo avrei mai più ripetuto, dovevo imparare a considerare ognuno di loro, ogni uomo e donna come esseri umani con le loro necessità: nessuno me lo aveva mai insegnato. Io sapevo solo pensare a me stessa, alle mie necessità che erano sempre state esaudite da altri, dovevo imparare l’umiltà se volevo riuscire a farmi amici quegli uomini così valorosi.
Alzai il mento, finalmente nella mia consapevolezza e prestai la massima attenzione alle parole di mio marito.
So che molti di voi nutrono dubbi, ed io sono qui per parlarvi chiaramente, come sempre ho fatto, e voi mi conoscete bene. Questo, per me sarà l’ultimo viaggio sulla Sirena grigia, ho intenzione di approdare a Nivaria e stabilirmi là. Voi siete uomini liberi e potrete scegliere se seguirmi in questa nuova avventura o prendere di nuovo il mare con altri capitani. Una volta giunti al porto sarete pagati e venderò il veliero, dividendo fra tutti noi il ricavato, sì, se questo veliero è ancora intero e ha qualche valore è solo per merito vostro e del vostro lavoro. So che molti di voi sono titubanti e pensano che mi sia rammollito, che questa donna mi abbia rammollito, ma vi garantisco che non è così: questa donna mi ha semplicemente rubato il cuore e l’anima ed io voglio passare con lei il resto della mia vita, e la mia speranza è che tutti voi possiate essere al nostro fianco. Ho intenzione di comprare un pezzo di terra e di farlo fruttare e mi servono uomini fidati, e di voi mi fido ciecamente. Non vi nascondo che sarà una nuova avventura tutt’altro che facile, non saremo accolti molto bene dagli indigeni, sarà nostro compito farci accettare e, per fare che questo avvenga dovremo comportarci in modo irreprensibile. Mia moglie ed io saremo i primi a farlo, so che ci sono molte cose nuove che lei ed io dobbiamo imparare e vorremmo, davvero vorremmo farlo con tutti voi. Non pretendo che decidiate ora, abbiamo ancora lunghe settimane di navigazione prima di arrivare. Pensateci e fatemi sapere, io accetterò qualsiasi decisione.
Si sentiva solo lo sciabordio delle onde che si infrangevano sui lati del veliero mentre le vele spiegate accompagnavano con musica diversa.
Mi feci coraggio (non so dove lo presi) e parlai a loro.
Sono la moglie del vostro capitano e ho molte cose da imparare, vorrei conoscervi uno per uno, conoscere i vostri nomi, aiutarvi se posso, ma ho l’impressione che sono io ad avere più bisogno di voi. Vorrei che il cambusiere mi insegnasse i rudimenti della cucina, vorrei che chi tra voi ha la pazienza possa insegnarmi a maneggiare un’arma, vorrei che mi insegnaste i rudimenti della nuova lingua che si parla su quelle isole, semplicemente vorrei essere una di voi, non solo la moglie snob del vostro capitano.
Tenevo lo sguardo fisso su tutti loro, ma mi tremavano le gambe. Stavo prendendo coscienza che la vecchia Mally doveva morire per lasciare il posto alla nuova Mally, e la prima ad esserne sorpresa ero proprio io. Robert mi prese la mano e se la portò alle labbra.
Questa è la mia donna! Urlò per sovrastare la brezza che si era levata.
Ci furono lunghi istanti di silenzio, poi non capii cosa successe.
Quella ciurma composta e silenziosa si fiondò intorno a Robert e me a battere pacche sulle spalle e baciarmi la mano. Qualcuno portò un barile di vino e festeggiamo tutti insieme. Nessuno portò alle labbra il boccale fino a che non bevvi io per prima, e per la prima volta ne sentii il sapore.
Hip hip urrà per il capitano e la sua signora.
Oddio, pensai in che cosa mi sono incamminata?
Ma non avevo rimpianti, ero pronta a ricominciare tutto da capo.
Alla prossima, la vostra coraggiosa e impavida Mally.



illustrazione di Tiziana Gissi - romanzo pubblicato su e book

domenica 23 giugno 2019

MALLY


MALLY

PAGINA DICIOTTO



Il viaggio proseguiva ed io ancora non sapevo dove mi avrebbe condotta.
Robert era chino su una grande mappa.
Vieni qui, Mally, voglio mostrarti qualcosa.
Io non ci capivo niente di quelle linee e disegni ma mi misi obbediente alle sue spalle.
Vedi questo gruppo di isole? E’ qui dove siamo diretti a Nivaria. Sono ancora molto selvagge ma c’è terra, piantagioni di banane e molto da inventarsi se qualcuno lo vuole. Che ne dici?
Che potevo dire? Io volevo solo stare con lui, mai nessuno aveva chiesto il mio parere fino ad ora. Io voglio stare con te, tutto il resto lo lascio alla tua decisione.
Sentimmo bussare furiosamente. Il suo secondo entrò trafelato.
Capitano, deve salire subito in coperta, è stata avvistata una imbarcazione sospetta!
Non avevo mai visto nessuno muoversi così velocemente.
Resta in cabina.  E sparì col suo vice. (Prima o poi avrei imparato anche i loro nomi).
Entrò Alec e si sedette al posto che prima aveva occupato Robert.
Cosa sta succedendo, Alec? Il ragazzino sembrava a disagio ma io insistetti.
Abbiamo paura che sia una imbarcazione di pirati, ce ne sono molti in queste acque.
Il mio cuore cominciò a galoppare e nella mia mente cominciarono a formarsi le più terribili immagini di battaglie, morti e, d’un tratto mi colpì la consapevolezza che non sapevo nuotare.
Sentivo un concitato movimento sopra la testa e mi accorsi che anche il giovane Alec aveva una sciabola legata ai fianchi. Si avvicinò ad un cassetto ed estrasse un lungo pugnale. Lo tenga con lei signora, e lo usi se necessario.
La lama tremava nelle mie mani, io con un arma in mano! No questo andava oltre ogni mia immaginazione. Era in gioco il mio futuro, il nostro futuro e la nostra vita, sì non avrei esitato ad usarlo, ero la moglie del capitano Robert Nell e sarei stata all’altezza della situazione.
Il veliero (seppi dopo che si trattava di un veliero) ondeggiò paurosamente ed io finii contro la cuccetta facendomi male alla schiena. Guardai Alec. Ci hanno sparato una cannonata ed è caduta molto vicina ma non ci hanno presi.
Caddi di nuovo, il veliero aveva virato improvvisamente ed io non riuscivo a mantenermi in equilibrio.
Credo che si stiano avvicinando, il capitano ha invertito la rotta e cerca di allontanarsi ma se dovessero raggiungerci dovremo combattere. Stia tranquilla, signora, il nostro cannoniere ha una buona mira e sono sicuro che li affonderà!
Passarono alcuni minuti concitati e ancora caddi contro la cuccetta.
Questo è il nostro cannone che ha sparato.
Altri due colpi a distanza ravvicinata mi costrinsero ad aggrapparmi al bordo della cuccetta. Poi fu calma.
Passò del tempo ed io avrei voluto salire in coperta ma Alec me lo impediva.
Finalmente sentii i passi di qualcuno e Robert entrò. Aveva il viso sporco e uno sguardo che non conoscevo.
E’ tutto finito. Stavolta siamo riusciti ad affondare la nave dei pirati ma non sarà sempre così facile. Puoi andare Alec.
Si sedette e si versò da bere.
Mi fissava e non parlava, cominciavo ad essere più agitata.
Dovrò insegnarti parecchie cose, mia cara, e non solo dentro il letto!
Mi sorrise ed io gli volari fra le braccia, lo strinsi a me e per la prima volta potei sentire l’odore della battaglia.
Tutto stava cambiando per me, care amiche.
Sarei rimasta la dolce Mally?
Alla prossima.
p.s. per chi non lo sapesse Nivaria è l’antico nome delle Canarie.

immagine dal web - romanzo pubblicato su e book

venerdì 21 giugno 2019

MALLY


MALLY

PARTE DICIASSETTE


Passò del tempo prima che lasciassimo la cuccetta, minuscola e stretta, lì dove avevo donato la mia verginità all’uomo che avevo amato fin dal primo momento, era stato il mio cuore a sceglierlo, non i miei genitori o le convenzioni. Sapevo che ero immorale, fuori da ogni schema, ma ero felice e niente mi importava.
La tavola era ancora imbandita e mangiammo con gusto facendo brindisi alla nostra felicità, al nostro futuro, alla vita che sarebbe venuta e che, ne ero sicura bella o brutta, corta o lunga che il signore ci avrebbe mandato, noi l’avremmo goduta fino in fondo.
Il sole stava tramontando e Robert mi condusse sul ponte. I suoi marinai erano ognuno impegnati nei propri compiti. Dovevano aver bevuto parecchio ma nessuno era con le mani in mano.
Non avevo mai visto un simile spettacolo: il sole che lentamente, con i suoi colori fiammeggianti si lasciava scivolare nel mare. Ci fu un momento, un lungo momento che quella palla dorata sembrò tentennare se tuffarsi o rimanere, io lo pensai come il suo saluto alla nostra nuova vita. Poi calò nelle onde leggere e alcuni delfini iniziarono a danzare.
Avevo la bocca aperta e gli occhi spalancati, io non avevo mai messo nemmeno la punta del mio aristocratico piede nel mare, ed ora ne ero circondata.
Imparerai ad amare tutto questo. Mi bisbigliò mio marito all’orecchio. Mio marito! Finalmente prendevo coscienza che ora ero sposata, legata anima e cuore ad un uomo meraviglioso e, quello che era successo nella nostra cabina e le gocce di sangue sulle ruvide lenzuola erano a lì a dimostrarlo.
Mi girai a guardarlo, lo spettacolo del sole che si inabissava nelle onde del mare era niente rispetto a quello che leggevo negli occhi di mio marito, nel suo sorriso, e le sue labbra erano davvero invitanti. Lui capì il mio desiderio e il mio pudore, ma lui era il capitano e non aveva timore di nessuno. Mi strinse fra le braccia e mi baciò, un bacio lungo, languido che mi provocava emozioni che non avevo ancora conosciuto del tutto.
Hip hip urrà per il capitano e la sua signora. Lunga vita e tanti figli
E la sera calò illuminando il cielo con una luna splendida e talmente vicina che potevo sfiorarla solo se avessi allungato la mano, ma la mia mano e la mia anima erano incatenate a Robert, il capitano della mia nuova vita.
Iniziò così la nostra avventura.
Con i colori del tramonto ancora negli occhi, la danza dei delfini e la luna che disegnava un alone giallo e misterioso mentre miliardi di stelle sembravano cantare insieme alle onde del mare.
Lo so, una inguaribile romantica ma voi potete capirmi: ho stravolto tutte le convenzioni per seguire l’incognita del mio futuro e non me ne sono mai pentita.
Con tanta felicità nel cuore, e che arrivi anche a voi, amiche di Mally.
Alla prossima.


immagine dal web - romanzo pubblicato su e book

giovedì 20 giugno 2019

MALLY


MALLY

PARTE SEDICI


Erano bastati pochi minuti per diventare la moglie del capitano Robert Nell ma i marinai festeggiavano con grandi bevute e schiamazzi che io non avevo mai udito. Il ragazzino che era venuto a prendermi si avvicinò.
Ti presento Alec. Alec ti presento la signora Nell. Da ora in poi sarai la sua ombra e cercherai di esaudire le sue richieste.
Sarò molto felice di occuparmi della signora. Disse ad occhi bassi. Nella vostra cabina è tutto pronto. Così dicendo si unì agli altri a festeggiare le nozze del loro capitano.
Robert mi teneva per un braccio, il lieve rollio della nave sembrava voler farci danzare. Avrei imparato che non sempre il mare è così dolce, ma il giorno del mio matrimonio anche lui fu quieto e discreto.
Nella cabina era apparecchiato con alcuni piatti e boccali di vino. Era il mio pranzo di nozze. Mi misi a ridere così forte che mi vennero perfino le lacrime e la mia risata contagiò anche Robert che, senza saperne il motivo iniziò a ridere con me.
Mi ripresi. Se penso a come doveva essere il banchetto delle mie nozze mi viene da ridere. Non oso pensare cosa stiano passando a casa mia, e sai una cosa? Non me ne importa niente!
Anche Robert smise di ridere, si avvicinò (ma eravamo già molto vicini in quella minuscola cabina) e puntò i suoi occhi dritti nei miei. Li sondò come se avesse un binocolo e stesse osservano lontano. Io mi irrigidii non capendo cosa volesse.
Sei mia moglie e io ti amo. Non prendere alla leggera questa mia dichiarazione, io sono un uomo di parola e prometto di amarti e rispettarti per tutta la vita, sempre e comunque. Queste parole non sono scritte su nessun documento ma le incido nel tuo cuore, da me non avrai altro che amore, rispetto, lealtà e sono sicuro che tu non sarai da meno.
Posò la sua mano sul mio cuore ed io la mia sul suo. I nostri occhi erano incatenati e le nostre bocche si unirono in un lungo bacio, sigillammo la nostra dichiarazione d’amore lontano da tutti, senza testimoni, anche questo era andare contro corrente.
Vuoi mangiare? Mi sussurrò all’orecchio.
No. Risposi nel suo.
Mie care amiche, quello che è successo cercate di immaginarlo, io questa volta non ve lo racconto.
Alla prossima. Vostra felicissima Mally

illustrazione di Tiziana Gissi - romanzo pubblicato in e book

mercoledì 19 giugno 2019

MALLY


MALLY

PARTE QUINDICI


Mi tremavano le mani mentre aprivo il baule per indossare qualcosa di decente. Alzai il pesante coperchio e rimasi di sasso: steso in bella mostra c’era il mio abito nuziale, come avesse fatto ad arrivare lì potevo solo sospettarlo. Un foglietto posato sopra, lo presi e, con mani tremanti cominciai a leggerlo:
Mia adorata Mally, non potevo lasciarti partire senza il tuo abito da sposa, indossalo e vai incontro al tuo destino. Nonna Grace.
Timide lacrime bagnarono il foglietto, lo baciai sentendo il profumo della nonna e, senza altri indugi lo indossai.
Faticai parecchio, non ero abituata a fare tutto da sola, cosa che avrei scoperto dovevo invece imparare.
Non c’era che un piccolo specchio, tutto era minuscolo in quella cabina, e anche a questo non ero abituata. Bussarono alla porta e una voce a me sconosciuta mi chiese Il capitano vuole sapere se ha indossato l’abito da sposa, dovrebbe seguirmi in coperta.
Non ero riuscita a raccogliere i miei lunghi capelli, presi un laccio che c’era sulla scrivania e, con mosse da esperte li intrecciai. Non sapevo come fosse il mio aspetto, sapevo solo che il mio cuore voleva risentire il battito dell’altro cuore, dell’uomo che amavo.
Aprii la porta e un ragazzino mi squadrò e la sua espressione mi fece ridere. Fu la mia risata che sentirono sul ponte, ancora prima di vedermi.
Parecchi uomini erano ben allineati e sembravano in attesa proprio di me. Cercavo Robert con lo sguardo ma non lo vedevo. Un anziano marinaio si avvicinò, fece un ridicolo inchino e mi porse il braccio. Vi poggiai la mano mentre i miei occhi passavano in rassegna tutti quegli uomini così composti e così fuori posto.
Fu quando si separarono che lo vidi e il mio cuore perse un colpo mentre i miei occhi si riempivano di lacrime di orgoglio e felicità. Era bellissimo nella sua divisa di capitano, i capelli ben pettinati e trattenuti in una corta coda, la barba ben disegnata e lo sguardo, oh lo sguardo! Non lo dimenticherò mai! I suoi occhi sembravano rapiti mentre mi avvicinavo, ed io non sapevo se camminavo o volavo, sapevo solo che lui era lì e mi aspettava.
Il mio accompagnatore mi consegnò a Robert. Ecco la tua sposa. Disse semplicemente.
Io ero meravigliata, come potevo essere la sua sposa?
Robert prese la mia mano e mi condusse davanti ad un barbuto marinaio dagli occhi neri come la pece.
Questo è il mio secondo, officerà le nostre nozze, qui e subito e diventerai la signora Nell.
Il vice capitano non tergiversò.
Nel pieno delle mie facoltà io vi dichiaro marito e moglie.
Nient’altro.
Ci furono due documenti da firmare e tutto era compiuto. Non era così che avevo sempre sognato il giorno del mio matrimonio ma era così che era stato.
I marinai esplosero in tanti hip hip urrà per il capitano e la signora.
Cominciarono a passarsi bottiglie e brindare, cantare, ballare mentre io cominciavo a conoscere quella ciurma che tanto presto avrei imparato ad amare.
Avresti voluto qualcosa di diverso, amore mio?
Ho avuto un matrimonio che non avrei immaginato, uno sposo che non conoscevo fino a poco tempo fa, una nuova vita da vivere e una nuova terra da scoprire. Ho te, ho l’amore, la nostra vita.
Davanti a tutto l’equipaggio, il capitano Robert Nell mi prese fra le braccia e mi baciò, un bacio che pareva non finire mai.
Questa è mia moglie, e voi darete la vita per lei se ce ne sarà bisogno.
Viva il capitano. Viva la signora. Hip hip urrà.
Chi di voi può dire di aver avuto un matrimonio a sorpresa?
A presto, amiche di Mally.



illustrazione di Tiziana Gissi - romanzo pubblicato su e book

martedì 18 giugno 2019

MALLY


MALLY

PARTE QUATTORDICI


Ebbene è successo. Si è aperto il varco nel portale verso l’Universo dove Mally si trova e, sono partita, purtroppo sono già anche ritornata.
Non mi sono resa conto di quanto sono stata via, a me è sembrato tanto tempo ma devono essere stati pochi secondi qui sulla Terra, perché nessuno se n’è accorto: ORA CONOSCO TUTTA LA STORIA.
Innanzi tutto Mally mi ha ringraziata per aver portato alla luce il suo diario e ringrazia voi che lo avete letto sostenendo le sue decisioni e i suoi sentimenti.
Dice che nel 1720 le cose erano molto diverse da come sono ora, e lei, guardando come vanno le cose ora si scandalizza ma capisce che i tempi cambiano e che niente rimane immutato.
E’ un pochino perplessa dal fatto che voi vogliate leggere la sua storia, ora potreste considerarla banale e questo a lei farebbe male.
Per me è stata una bella emozione e mi ha detto anche perché ha scelto proprio me. Dice di aver letto tutto quello che ho scritto e le piace molto il modo che ho di raccontare, perché io trasmetto sentimenti ed emozioni e non solo parole.
Sono arrossita quando me l’ha detto e lei mi ha fatto uno dei suoi splendidi sorrisi. Eravamo sotto un alto salice piangente del suo splendido parco-giardino e prendevamo tè e pasticcini. Mi ha fatto portare via il cellulare e tutto è cominciato.
Ecco cosa succede ad essere aliena. Ora sono parecchio incerta, dopo i complimenti che mi ha fatto sarò all’altezza e non deluderla?
Una carezza mi sfiora il viso, è il suo modo per farmi sentire la sua vicinanza. Una frase che mi ha toccato nel profondo e che non dimenticherò mai: “sei speciale, ragazza di campagna, io e te siamo la stessa Anima, pensaci!”
Bene, la prossima volta inizierò a raccontare ed è stata lei a scegliere il titolo “Mally” semplicemente “Mally”.
A presto.



Avevo il cuore in gola mentre, tenendomi sul bordo del viale raggiungevo il cancello che mi avrebbe portato verso la mia nuova vita. Non c’era la luna a rischiarare e gli alberi mandavano ombre spaventose mentre gli uccelli notturni lanciavano le loro grida al cielo stellato.
Per la prima volta indossavo indumenti maschili e i miei lunghi capelli erano strettamente raccolti sotto un floscio cappello. La meta si avvicinava e il mio cuore mi sussurrava non voltarti indietro, corri in braccio al tuo amore.
Non avevo rimpianti, solo una forte emozione per quello a cui andavo incontro.
Due uomini tenevano socchiuso il cancello e la mano di Robert era lì. Un frettoloso abbraccio mentre il profumo della sua barba già mi alterava i sensi.
“Dobbiamo andare in fretta.” Percorremmo un tratto tenendoci ai bordi fino a quando salimmo su una carrozza senza simboli. I due uomini erano armati e non smettevano di guardare in ogni direzione. A cassetta il conducente aveva il volto nascosto da una sciarpa nera: sembravamo briganti pronti ad assaltare poveri passanti ignari, ma non incontrammo nessuno.
Sentii dall’odore nell’aria che il porto era vicino. I due uomini armati scesero guardinghi e poco dopo fecero cenno che potevamo scendere anche noi.
Il cocchiere legò il cavallo e lasciò la carrozza. Alcune torce rendevano l’oscurità meno impenetrabile. Il braccio di Robert mi teneva stretta in vita e sentivo soltanto i nostri respiri nel silenzio stellato.
Salimmo su un ponticello traballante e, con una perizia a me fino allora sconosciuta provvidero a toglierlo e sparirono tutti dalla mia vista.
“Vieni, ti accompagno nella mia cabina, ti lascio solo per poco, devo dare gli ordini per prendere il mare e la direzione da seguire. Sdraiati e riposa, non siamo ancora al sicuro ed io non vedo l’ora di allontanarmi in fretta da qui.”
Mi posò un frettoloso bacio sulle labbra ed uscì.
Mi addormentai nonostante fossi elettrizzata da tutto quello che stava succedendo, dovevo essere molto stanca, erano alcune notti che non riuscivo a prendere sonno e, il mare mi cullò per la prima volta.
Furono i rumori e le grida degli uomini che mi svegliarono. Aprii gli occhi e per un attimo non capii dove mi trovassi. Fu il sorriso di Robert, seduto alla sua piccola scrivania che mi riportò alla realtà. Gli sorrisi e lui si avvicinò. Mi accarezzò il viso e i capelli spettinati. “Sei bellissima” mi disse ma lui lo era ancora di più.
“Ho una sorpresa per te, appena ti sarai sistemata verrai sul ponte a conoscere i miei uomini e i nostri piani. Fatti bella, c’è tutto ciò che cerchi là fuori.”
Lo abbracciai e sentii il suo cuore battere all’unisono al mio. Fu in quel momento che capii di aver fatto la cosa giusta, fu il suo cuore che parlò col mio e niente altro contava.
Iniziò così tutta la mia avventura.
Amiche di Mally, alla prossima puntata. Vi aspetto.


illustrazione di Tiziana Gissi- romanzo pubblicato sue book

lunedì 17 giugno 2019

MALLY


MALLY

PARTE TREDICI






31.08.1720

Caro Diario,

Nonna Grace ha avuto una brillante idea a fasciarmi la caviglia, così non sono uscita col mio fidanzato, siamo rimasti in salotto a prendere il tè e non mi ha neppure sfiorata, non so dove nonna prenda queste idee.
Io sono letteralmente terrorizzata: FRA TRE GIORNI PARTIRO’ CON ROBERT E NON TORNERO’ PIU’.
Questi ultimi giorni sono stati molto pesanti, io non sono brava a fingere o mentire. Il mio abito da sposa è quasi finito e devo dire che è bellissimo, ma non ho il minimo rimpianto per quello che succederà.
Ogni giorno che passa sento il mio cuore traboccare d’amore per Robert. Nella mia vita tutta programmata dai miei genitori MAI avrei immaginato questo finale, che non è un finale ma il mio nuovo vero inizio alla vita. Potrò essere me stessa, amare ed essere riamata, rispettata e non so dove Robert ha intenzione di portarmi, non mi interessa, quello che conta è che saremo insieme.
Nonna Grace mi ha fatto un altro regalo. Mi ha donato un medaglione con il suo ritratto in miniatura. Questo è il mio regalo per te. Dentro ci sono tre grossi diamanti, il tuo lasciapassare per qualsiasi cosa tu possa avere bisogno. Nessuno lo deve sapere, nemmeno Robert. Tutto quello che ti chiedo è di farne buon uso. Tuo nonno era un gran mascalzone ma mi ha resa molto ricca. Quando morirò tu non ci sarai, perciò questa è la tua eredità!
Piangevo come una fontana, non vorrei lasciarla e le ho chiesto di venire con noi. Si è messa a ridere e mi ha risposto: sono troppo vecchia per questo e non voglio perdermi la baraonda che ci sarà qui quando scopriranno quello che deve succedere.
Rideva e sembra proprio che la cosa la diverta e mi ha risollevato il morale.
Il piano per la mia fuga è pronto. La notte prima indosserò abiti maschili e uscirò dalla porta che immette alle cucine. La parte più difficile e che mi spaventa è che dovrò percorrere da sola il lungo viottolo che conduce al cancello d’entrata, ma là troverò Robert e i suoi uomini ad attendermi. Saremo veloci come il vento a raggiungere il veliero, tutto sarà pronto per lasciare il porto.
Già mi sembra di sentire il sapore della salsedine sulle labbra mentre Robert mi bacia dopo aver dato gli ordini per salpare, indicherà la rotta e poi… devo smettere di sognare e attenermi al piano. Dio come vorrei che fossimo già in alto mare!
Manca ancora poco, davvero poco e non mi volterò indietro, sarò al fianco dell’uomo che amo e ci ameremo finchè morte non ci separi.
Caro diario, lascio che la nonna custodisca i nostri segreti, non porto niente con me, niente che mi possa ricordare la mia vita fino ad oggi, tutto deve essere nuovo, tutto deve essere diverso.
Voglio che le braccia che mi stringeranno, la bocca che mi bacerà, l’uomo che sarà mio marito ami solo me come io amerò solo lui, questo è l’amore vero non quello che ho conosciuto qui fatto di tradimenti e sotterfugi, io voglio solo l’Amore e sono sicura che con Robert lo avrò.
Nessuna lacrima, nessun tentennamento, addio.
Tua felicissima Mally

illustrazione di Tiziana Gissi - romanzo pubblicato su e book